Visualizzazione post con etichetta fotografia viaggio genova bouldering alpinismo freeride climbing skiing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fotografia viaggio genova bouldering alpinismo freeride climbing skiing. Mostra tutti i post

venerdì 15 ottobre 2010

Egidio Nicora Fotografo in Genova

Passeggiare dopo una nevicata col cielo ancora grigio di nuvole grasse tra le tombe del cimitero di Staglieno o scansare i cavalli imbizzarriti di un’antica corsa ippica sarda e selvatica non per turisti.
Passare la notte tra i mercanti di pesce del mercato di Piazza Cavour o seguire un gruppo di scalatori di sassi.
Imbarcarsi su una lancia di pescatori di tonni, spiare la vestizione di una sposa o bazzicare intorno a una gozzo in costruzione – tutto con la macchina fotografica al collo – è quello che fa Egidio Nicora, fotografo e filosofo genovese.
Il bello è che poi queste storie per immagini prendono corpo nel fiume di parole che Egidio racconta e che mette per iscritto.
Me lo vedo mentre parla in genovese coi pescatori dandogli soddisfazione che lui ricambia con la sua.
Io Egidio lo conosco abbastanza bene. E’ anche il padrino di mio figlio e qualche anno fa ci siamo incontrati a Buenos Aires.
Per raccontare le sue storie e fare le sue foto a lui non serve andare lontano, ne trova di fantastiche in ogni posto e se le racconta come sa fare lui quasi tutte le foto che ha scattato non serve neppure vederle.
Egidio è un fotografo che fa le foto ma che riuscirebbe a fartele vedere anche solo con le parole.
Lui le foto le vende perché deve camparci, ma secondo me, potrebbe campare scrivendo le sue storie o raccontandole a una platea, come un attore che non deve recitare nessuna parte, se non quello che ha visto e sentito: la verità.

Quella volta a Buenos Aires era sulle tracce di antichi liguri divenuti argentini. Ristoratori e tangueros, bibliotecari e ingegneri, musici e commercianti. Li aveva scovati tutti, in una città di 12 milioni di abitanti lunga più di 100 kilometri che lui girava a piedi. Sì, perché aveva sentito dire che tra i taxisti c’erano dei ladri che ti portavano in una via secondaria, ti davano una fraccata di botte e poi ti derubavano.
Lui non girava con troppi soldi in tasca ma le macchine fotografiche le aveva sempre e non voleva rischiare di farsele rubare.
E poi non parlava una parola di spagnolo pur essendo stato in Argentina per un sacco di tempo, e cercava di esprimersi in dialetto genovese così da farsi riconoscere e la cosa funzionava a meraviglia. I discendenti dei vecchi genovesi li trovava tutti, anche perché non aveva difficoltà a parlare di qualsiasi cosa con chiunque. Era gennaio, l’equivalente del nostro luglio in fatto di temperature, e tutta quella strada a piedi con i sandali gli aveva scavato profonde piaghe nella carne, ma lui non è certo quello che si lamenta.

Egidio è un fotografo che se inizia un discorso che gli interessa –e sono davvero poche le cose che non lo interessano- si scorda di essere lì per fare le foto e se ne va senza averle fatte perché si è portato via i fatti e le parole che a lui bastano. Le foto le farà un’altra volta, quando non si sarà distratto con le parole sue e degli altri.

Per due giorni mi ha portato dai suoi conoscenti argentini che si esprimevano nel dialetto genovese che avevo sentito parlare da mia nonna e che ci chiedevano se a Genova ci fosse ancora questa o quell’altra cosa che noi neppure sapevamo fossero mai esistite.
Abbiamo mangiato le troffie al pesto, i bianchetti e la focaccia, ritrovandoci, uscendo di casa, a la Boca o in una laterale della 9 de Julio.
Ma gli antichi genovesi d’Argentina sono sparsi dappertutto e alcuni da visitare erano a Rosario, solo qualche ora d’auto dalla capitale. In 5 in una Fiat 127 che in Argentina si fabbrica ancora e si chiama ironicamente, Fiat Spazio, il viaggio senz’aria condizionata era stato epico.
Dopo i convenevoli e le foto di rito la Fiat Spazio, parcheggiata al centro di un immenso spiazzo soleggiato era lì ad aspettare i suoi passeggeri per riportarli a Buenos Aires. Egidio che lo racconta è una scena degna di una commedia del teatro dell’ opera. Dopo essersi schiacciati nell’abitacolo per partire, Egidio ha un mancamento per il caldo. Niente niente, non è niente, ho solo un po’ caldo, andiamo pure.
L’ho incontrato la sera che vagava per Palermo con i piedi piagati con la Voigtlaender Bessa a tracolla e alla mia domanda sul perché di tant’aria stravolta iniziò dicendomi: te la ricordi la Fiat 127.....?

http://www.egidionicora.it/ il suo web




martedì 19 maggio 2009

CORSO FOTOGRAFIA A CORVARA 20sett.2011




Fotografare la natura da professionisti
Corso di fotografia in montagna a Corvara nelle Dolomiti dal 20 al 25 sett.'11





Portare a casa alla fine di un lungo viaggio o di una semplice escursione giornaliera, delle belle immagini fotografiche è il sogno di molti appassionati!
Nonostante esistano apparecchi fotografici semplici da usare in grado di riprodurre facilmente immagini di discreta qualità, la soddisfazione che può regalare una “buona fotografia” (nel vero senso della parola) è tutt’ altra cosa.
Scegliere la migliore luce, trovarsi nel posto giusto al momento giusto, utilizzare diversi obiettivi, conoscere alla perfezione il proprio/i corpo-macchina, usare il cavalletto, gestire i software della fotocamera e del computer per la post-produzione e tutti gli accessori che oggi l’ industria fotografica mette a disposizione del fotografo, sono elementi fondamentali e tutt’ altro che di semplice acquisizione. Per questo motivo ho deciso di avvalermi della preziosa opera di un professionista del settore che illustrerà ai partecipanti tutti i “segreti del mestiere” per ottenere immagini di buona qualità. Inoltre questo professionista è un caro amico e la cosa non guasta visto che è pure molto simpatico.
Lo scopo del Corso è quello di imparare a fotografare immersi in un ambiente sicuramente piacevole (le Dolomiti) nonché particolarmente adatto alla foto naturalistica, facendo facili escursioni a piedi alla portata di chiunque possieda solo un po’ di spirito ed entusiasmo per questo tipo di cose. Non occorrono né particolari capacità né allenamento specifico.
L’ ubicazione in montagna del Corso richiederà ai partecipanti l’ affrontare facili escursioni giornaliere a piedi per raggiungere i luoghi di maggiore interesse, senza trascurare quei posti dove è possibile arrivare con l’ aiuto di una funivia o dell’ auto.
Il luogo prescelto non poteva essere migliore: le Dolomiti di inizio autunno! Colori incredibili, luci radenti costanti e contesti naturali di grande bellezza e per nulla affollati (vista la stagione), si propongono ai partecipanti nella loro veste più idonea e piacevole.
Il luogo scelto per il soggiorno è la celebre località di Corvara in Val Badia situata nel cuore delle Dolomiti più affascinanti per la loro spettacolarità estetica e in un area che permette di raggiungere velocemente altre zone.
L’ alloggio scelto è il tradizionale e centralissimo “quattro stelle” Hotel Posta Zirm della famiglia Kostner, dove sono passate nel tempo le fotocamere e le cineprese nientemeno che di personaggi del calibro di Miari Fulcis e Luis Trenker… tanto per intenderci. Nei suoi locali, avremo tutta per noi una calorosa “stube” tirolese ed un centro congressi attrezzato dove tenere le lezioni teoriche e proiettare le nostre immagini, oltre a stanze estremamente confortevoli e superlativi piatti di cucina locale ed internazionale serviti in un ottimo ristorante.

Chi terrà le lezioni
Egidio Nicora è un fotografo professionista appassionato di montagna ed arrampicata. Specializzato nella documentazione di grandi eventi fieristici (tra i quali il Salone Nautico di Genova ed Euroflora) e di stampa bianco e nero (oltre che naturalmente colore) non ha mai trascurato, e per pura passione, il reportage e la foto d’ azione sportiva e naturalistica. Fotografa sia con attrezzatura analogica che digitale, da diversi anni tiene lezioni all’Universita di Genova presso la facoltà di Architettura.
Attualmente lavora presso la TOP MARKET di Genova dove oltre al lavoro come tecnico di laboratorio tiene i corsi di FOTOGRAFIA DI BASE E IL WORKSHOP DI FO TOGRAFIA NOTTURNA

Caratteristiche
Il gruppo dei partecipanti sarà istruito e guidato da un fotografo professionista e da una guida alpina/ fotografo esperto del luogo ed i partecipanti avranno la possibilità di visionare le proprie immagini durante il periodo del corso stesso che verranno commentate in compagnia degli esperti.
Verranno invitati fotografi professionisti locali e grandi conoscitori del luogo e degli animali che mostreranno le loro immagini con la possibilità di commentare insieme a i partecipanti ogni aspetto tecnico delle foto mostrate.

Info pratiche
L'abbigliamento consigliato è quello normalmente utilizzato nelle escursioni a piedi dove non devono mancare uno zainetto (meglio se fotografico), un buon paio di calzature da trekking ed una giacca a vento. Consigliamo (anche se non è indispensabile) inoltre un giubbotto da fotografo con molte tasche.
Ogni giorno si farà un escursione a carattere diverso scelta in base alle condizioni meteo, di illuminazione ed alle esigenze scenografiche.
Si visiteranno i luoghi storici della Grande Guerra dove si trovano bunker, trincee e gallerie, è quindi necessaria una torcia elettrica.
Chi li possiede porti con se: cavalletto, schermo riflettente (tipo lastolite o similare) e flash.
Filtri, paraluce ed ogni altro accessorio già in possesso del partecipante sono consigliati.

Programma giornaliero
il programma può subire variazioni
1° g. Ritrovo presso l’ hotel Posta Zirm (tel 0471.836175) di Corvara alle ore 14.30. Presentazione delle attività e controllo delle attrezzature. Breve serie di scatti al tramonto nei pressi dell’ hotel. Aperitivo e cena.

2° g. Altipiano di Pralongia. Direttamente dall’ hotel si accede al vasto altipiano prativo popolato da caprioli e vecchie baite isolate racchiuso tra le poderose vette dei gruppi di Sella a sud e Conturines-Fanis a nord. Viste straordinarie sui gruppi di Marmolada, Civetta, Pelmo e Tofane. Seduta in hotel prima di cena (ore 18-19.30) con mostra delle immagini dei partecipanti. Cena e prosecuzione delle attività.
LA PRIMA LEZIONE TEORICA RIGUARDA PRINCIPALMENTE GLI ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO LA COSTRUZIONE DI UNA IMMAGINE: NEL NOSTRO CASO CON UN OCCHIO DI RIGUARDO ALLA RIPRESA PAESAGGISTICA.

.
3° g. Vita rurale ed architettura locale. Escursione tra le antiche “viles” i bellissimi masi in legno dove vivevano (ed in alcuni casi ancora vivono) in piccole microcomunità i ladini della Val Badia nella zona delle frazioni di Pescoll, Anvì e Oies-S. Croce. Seduta in hotel prima di cena (ore 18-19.30) con mostra delle immagini di un professionista invitato. LA SECONDA LEZIONE TEORICA è SULLA LUCE : COSA E’, COME USARLA QUANDO FOTOGRAFARE E COME CONTROLLARLA. LA TERZA è DEIDCATA ALL’APPROFONDIMENTO DI AL CUNI ASPETTI DELLA RIPRESA DIGITALE.
Inoltre: foto con cavalletto e di conseguenza: ripresa notturna


4° g. Nei posti della Grande Guerra e animali. Dalla cima del Lagazuoi Piccolo 2800 m. (raggiunta in funivia) attraverso le postazioni militari austro ungariche ed italiane fino ai piedi delle Tofane dove vivono (ed è facile incontrare) molti camosci. Nel pomeriggio, visita alle trincee restaurate delle 5 Torri nelle dolomiti di Cortina d’ Ampezzo. Nel tardo pomeriggio visione delle immagini dei partecipanti ed in serata altra proiezione.

5° g. Direttamente dal paese ci si porta in funivia ai 2600 m. di quota nel cuore del Gruppo del Sella in località Vallon ai piedi di alte pareti rocciose. Termine delle attività alle ore 12.00 e scioglimento del gruppo.

Informazioni Tecniche
Date: 20-25 settembre 2011
Quota partecipaz.: € 955
Partecipanti: min. 6 partecipanti
Suppl. cam. singola:€. 60


L’HOTEL POSTA ZIRM di Corvara (www.postazirm.com)
Il trattamento della mezza pensione comprende la colazione a buffet e la cena.
La cena è generalmente composta da cinque portate che variano dalla cucina tradizionale alla cucina mediterranea.
Il funzionamento è come in un ristorante á la carte con la differenza che i menu variano ogni giorno.
Il prezzo inoltre include l’accesso alla Wellness-Farm, bensì della piscina, saune e centro fitness.
Precisiamo che le stanze offerte appartengono alla categoria superiore “De Luxe”, ma che il prezzo equivale alle stanze “Standard”.
Le stanze“De Luxe” si trovano nell'ala nuova dell’ Hotel, collegata tramite un corridoio interno al corpo centrale.
Sono molto confortevoli e munite di bagno con vasca o doccia/servizi e balcone, offrono una vista verso la montagna "Boé".


La quota comprende
Sistemazione in camera doppia in hotel**** con servizio di mezza pensione per 4 notti, guida alpina locale per le escursioni, fotografo professionista durante le escursioni e le lezioni teoriche, utilizzo di locale/aula all’ interno dell’ hotel, videoproiettore, schermo e apparecchiatura audio,


La quota non comprende
I pasti di mezzogiorno (in quanto verranno consumati sia al sacco che in rifugi secondo l’ escursione), i trasporti (ci si organizzerà con le auto private), eventuali impianti di risalita, supplemento camera singola, quota di iscrizione e tutto quanto non compreso alla voce precedente.





Nota
A chi preferisse raggiungere Corvara con i mezzi pubblici consigliamo di arrivare in treno a Brunico e poi in bus di linea (autolinee SAD numero verde gratuito per orari 800-846047 www.sad.it ) a Corvara. Brunico FS-Corvara 33 km., 45 min. di bus.







Info e Iscrizioni info@marcellocominetti.com 327.7105289

Monte Averau e la relatività delle cose*

 *Pubblico il breve racconto, scritto da un mio cliente britannico ultrasettantenne, di una giornata estiva "ordinaria" lungo un...