martedì 16 dicembre 2025

PERCHE' ASSOCIARSI A DOLOMITI EMERGENCY? (ANCHE SE SI E' GIA' SOCI CAI)






Se vai in montagna associarti a Dolomiti Emergency conviene molto!

Il costo annuale è molto basso in relazione a quello che offre.
-25€ socio ordinario
-10€  minorenni
-8€    animali al seguito.

Sei coperto in tutta Europa per recupero e soccorso non solo in montagna (vedi qui le condizioni) e anche se svolgi attività professionali, dilettantistiche e/o agonistiche. In pratica sempre. 

Non importa se sei, oppure no, residente nelle Dolomiti. Si può associare chiunque sia residente sul territorio italiano contando su identici benefici su tutto il territorio europeo. Chi non è residente in Italia può ugualmente associarsi ma la copertura assicurativa sarà valida sul solo territorio italiano.

Se già godi della copertura assicurativa come socio Club Alpino Italiano, qui trovi il perché ti conviene ugualmente associarti a Dolomiti Emergency, visto anche il costo modesto, in relazione a ciò che offre.

Regalare l'associazione a Dolomiti Emergency può costituire un sano e utile regalo natalizio!

Anch'io sono associato da molti anni e consiglio sempre a tutti di associarsi, oltre che per godere dei benefici che da, anche per sostenere una onlus che si adopera per aiutare chi vive sui territori di montagna e chi li frequenta. Questa è la mia tessera:



Ci si può associare attraverso il sito Dolomiti Emergency in poche facili mosse.

sabato 13 dicembre 2025

BACKCOUNTRY Magazine, intervista "sci ai piedi".

 BACKCOUNTRY MAGAZINE 164 Ottobre 2025

The Perseverance Issue.



Questa qui sotto è la pagina di apertura dell'articolo ma se volete avere una copia della rivista intera potrete ottenerla QUI con uno sconto del 20%, oltre a vari gadget come cappellini, felpe, ecc.


L'autrice, Brigid Mander è una vera globetrotter che si guadagna da vivere pubblicando le sue avventure e collabora quindi con molte testate del settore outdoor, prevalentemente nel mondo dello sci. Con lei ho avuto la sventura di fare un'Haute Route scialpinistica nelle Dolomiti Orientali che prometteva ripidi canaloni e vette aguzze ma un meteo impietoso (pioveva) ci ha consentito di fare, si e no, 5 curve in 4 giorni.

Tanto è bastato per rendermi conto che si trattava di una sciatrice di razza e una persona più profonda della media di chi scrive di sci in neve fresca. Qualche mese dopo mi ha chiamato al telefono e mi ha chiesto di intervistarmi. Inizialmente non ero così entusiasta, perché mi sento, e sono, uno sciatore "old school" e questa rivista è piena delle solite foto con sciatori e neve perfetti, ma quando mi ha spiegato le sue intenzioni, ho accettato.
Ne è risultata un'intervista con una certa mancanza di superficialità e quindi senza eroi, anche perché in effetti non mi ricordavo più certe discese che ai tempi venivano definite come "estreme". Ne facevo tantissime perché per me sciare era quella roba lì. E poi c'era un sacco di terreno vergine.
Mi ha fatto piacere essere un esempio per dei giovani che, in alcuni casi, sono diventati dei campioni. Per me sciare con loro era e resta un piacere!


Sperando che cada un po' più di neve sulle nostre montagne vi rimando alle mie proposte sciistiche che trovate QUI.

RACCOMANDAZIONE: nelle ultime stagioni invernali/primaverili le condizioni di innevamento si sono come spostate in avanti di circa un mese rispetto a una volta. Il mio suggerimento è quello di non pensare che appena inizia a fare caldo in città lo scialpinismo non si può più fare. Infatti la primavera è la stagione migliore e più sicura per fare le gite classiche e quelle più impegnative.

Lo spiego in questo video

Tenete d'occhio la colonna di destra della home page perché lì metto le proposte man mano che mi vengono in mente!

Ci sarà anche questa primavera il Monte Bianco con la tenda e probabilmente una SPEDIZIONE SCIALPINISTICA in Patagonia a Ottobre 2026.

Intanto: Buone Feste.