SETT. VIE FERRATE 13-20 AGOSTO 2017, 1320€/4 pers. Altre date a richiesta

Settimana delle più belle Vie Ferrate dolomitiche

Tra alpinismo ed escursionismo nelle Dolomiti da rifugio a rifugio
L’ incantato castello roccioso che forma le Dolomiti è da sempre famoso per gli scalatori di ogni parte del mondo.
Durante la Prima Guerra Mondiale italiani ed austro-ungarici si fronteggiarono assurdamente sulle verticali pareti di queste stupende montagne e per farlo dovettero attrezzare con cavi metallici e scale le pareti su cui, loro malgrado, dovevano muoversi spesso sotto il tiro dell’ avversario. Oggi molti di questi itinerari, che sono stati riattrezzati ormai da molti anni, si propongono con le loro aeree traversate e con i loro arditi itinerari a tutti coloro vogliano fare quel passo in più che dall’ escursionismo apre la porta al fantastico mondo dell’ alpinismo.
Si tratta di una via di mezzo tra le due attività, alla portata di escursionisti dotati soltanto di un po’ di curiosità in più, per scoprire cosa c’ è oltre al sentiero.
Celebri nel mondo intero, le Vie Ferrate delle Dolomiti sono percorsi sicuri ed ottimamente attrezzati con funi metalliche per potervisi assicurare e pioli metallici infissi nella roccia o scale per facilitarne la salita nei tratti più impegnativi.
Per rendere questo affascinante gioco sicuro si devono utilizzare semplici attrezzature alpinistiche quali: imbracatura, casco, cordini e moschettoni. La vostra guida vi insegnerà, oltre che a guidarvi, come utilizzare attrezzatura e tecniche di arrampicata per inanellare ogni giorno una via magnifica ed emozionante in tutta sicurezza.
Il percorso si snoda tra le più belle Vie Ferrate e prevede pernottamenti in rifugi e bed & breakfast.


Programma consigliato ad escursionisti allenati.
Non occorre avere avuto precedenti esperienze arrampicatorie.




Programma giornaliero
Programma di massima passibile di variazioni dovute alle condizione della montagna ed allo stato di forma dei partecipanti. I tempi riportati indicano le ore effettive di cammino ed ascensioni e non comprendono quindi eventuali soste di riposo o presso rifugi per consumare pasti o altro.


1. Appuntamento a Cortina d’ Ampezzo 1224 mts. entro le ore 17 presso il bar della “Stazione vecchia” ora stazione dei bus. Sistemazione presso il Bed & Breakfast e breve presentazione dell’ itinerario, controllo attrezzatura personale, cena libera. BB


2. In bus alla località Fiames (5 min.) 1293 mts. e salita della Via Ferrata Strobel alla Punta Fiames 2301 mts. (medio-bassa difficoltà). Discesa a Fiames e rientro a Cortina. Ore 6 ca. Nota: prima della partenza per la prima Via Ferrata la guida farà una lezione ai partecipanti illustrando le tecniche di arrampicata, di sicurezza e di utilizzo dell’ attrezzatura.Cena libera. BB. Queste due notti si svolgono in paese al fine di “ingranare” gradualmente con il percorso e di potere reperire facilmente eventuali oggetti mancanti.


3. Da Cortina si raggiunge in 15 min. di taxi il Rif. Dibona 2083 mts.dove si lascia il grosso del bagaglio per partire con zaino leggero alla volta della Via Ferrata Olivieri a Punta Anna 2731 mts (diff. Media). L’ avvicinamento avviene lungo il panoramico sentiero attrezzato Astaldi di interessante importanza geologica. Raggiunta la cima si scende sempre per via attrezzata al Rif. Giussani 2580 mts. tra le Tofane e dopo al Rif. Dibona dove si pernotta. Ore 7 ca. HB.


4. Dopo due giorni di “assaggio” si parte per una giornata di quelle piene ed impegnative per salire una delle cime più belle delle Dolomiti tutte. Dal rifugio ci si dirige in direzione della parete sud della Tofana di Rozes 3225 mts. costeggiandola tutta in direzione ovest fino all’ imbocco della Galleria del Castelletto. Percorsa la galleria (torcia elettrica) che servì nel 1917 agli Alpini italiani a fare esplodere la cima del Castelletto di Tofana dove era annidata una pericolosa postazione dei Kaiserjeger austriaci, si inizia a risalire il versante ovest della gigantesca Tofana di Rozes lungo la Via Ferrata Giovanni Lipella (media difficoltà). Giunti alla Punta Tre Dita 2694 mts. chi non se la sentirà potrà abbandonare l’ ascensione (fin qui ca. 4.30 ore dal rif. Dibona) per raggiungere con un normale sentiero (30 min.) il vicino rifugio Giussani. Proseguendo la Via Ferrata si raggiunge la cima attraverso un affilata cresta dove spesso ad inizio di stagione si incontra neve. Discesa al Rif. Giussani lungo la via normale e poi a piedi al Rifugio Lagazuoi posto sulla cima del Lagazuoi Piccolo 2752 mts. 8-9 ore ca. Vista la lunghezza di questa tappa vi sarà la possibilità di raggiungere il Rif. Lagazuoi in taxi+funivia (non compresi) dal Rif. Dibona dove comunque si potrà lasciare parte dei bagagli. HB.


5. Dal Rifugio si raggiunge velocemente la base della Torre Fanis Sud 2980 mts. dove parte la Via Ferrata Cesco Tomaselli (diff.: medio-alta). Dalla cima si ridiscende per un'altra Via Ferrata alla Forcella Fanis da dove, attraversato il ghiacciaio del Cadin di Fanis si entra in una galleria risalente alla Prima Guerra che porta all’ inizio dell’ Alta Via Fanis Luigi Veronesi che si snoda con percorso orizzontale tra le cime di Fanis e la Cima Scotoni 2874 mts. Scesi attraverso l’ intaglio della Forcella del Lago 2486 mts. si raggiunge il Rif. Scotoni 1985 mts. dove si pernotta. HB.


6. Una giornata meno impegnativa serve a riprendere fiato ma non per questo ci leviamo la possibilità di salire un'altra bellissima via ferrata. Dal Rifugio Scotoni si scende fino alla Statale di Valparola in località Sarè (30 min.) da dove in bus si raggiunge Passo Gardena e più precisamente il Rif./Albergo Frara dove pernotteremo la notte e potremo quindi lasciare i bagagli per affrontare la Via Ferrata Tridentina al Pisciadù (media difficoltà). Dalla sommità della Via si raggiunge comodamente attraverso la suggestiva Val Setus il nostro rifugio. Questo giorno così articolato permette a chi si sentisse stanco di prendersi una giornata di riposo raggiungendo in bus (non compreso) la vicina Corvara per una passeggiata in paese. 5 ore ca. HB.


7. Raggiunto il Passo Sella in 25 min. di bus ci si porta in ca. 20 min. a piedi alla base dell’ imponente bastionata delle Mesules dove parte la Via Ferrata omonima (difficile). Attraverso quella che fu la prima via ferrata di tutte le Dolomiti si raggiunge con percorso estremamente spettacolare la cima del Piz Selva 2941 mts. Da qui si attraversa l’ altipiano lunare del Sella fino ad imboccare la Val Mezdi che porta a Corvara dove si pernotta in un “garnì” (Bed & Breakfast) BB. Ca. 8 ore. Cena tipica ladina a Corvara di fine itinerario.


8. Prima colazione e scioglimento del gruppo entro le ore 9.00.
BB= camera con prima colazione HB=mezza pensione FB=pensione completa


Varie
 Portare una piccola scorta di viveri da gita: frutta secca, cioccolata, grana, barette energetiche, ecc. Nei centri abitati e presso i rifugi è sempre possibile acquistare viveri di questo tipo, panini imbottiti o pranzo al sacco.
 I rifugi dolomitici sono come piccoli alberghetti molto confortevoli se paragonati ai rifugi delle Alpi Occidentali. Tuttavia non si tratta di hotels e sistemazioni diverse (camere doppie-triple e quadruple, dormitori) rendono questa esperienza adatta alle persone dotate di spirito di adattamento alla vita in gruppo.
 Nei rifugi ove non vi siano lenzuola e coperte è obbligatorio l’ uso del saccolenzuolo acquistabile (e riutilizzabile) comunque presso i rifugi stessi. Non serve il sacco a pelo.
 In alcuni rifugi il servizio di doccia calda è a pagamento.
 Possibilità di lasciare parte del bagaglio a casa della guida.


Informazioni Tecniche
Date: ved. titolo
Durata: 6 gg./7 notti
Prezzo a persona: 1220€ con min/max 4 persone
(1780 €  con 2 partecipanti)

La quota comprende
La guida alpina, le spese della guida, trasferimeti in bus pubblico come da programma, taxi Cortina-Rif. Dibona, la mezza pensione nei rifugi ed i BB come da programma.
La quota non comprende
Trasporti per raggiungere e lasciare il luogo dell’ appuntamento, eventuali impianti di risalita ed altri mezzi per trasporti fuori programma, bevande, cibo da gita, extra in genere e tutto quanto non specificato alla voce precedente.


Equipaggiamento individuale
 imbragatura - 2 cordini per via ferrata+dissipatore (min. 8 mm di diam.) - 2 moschettoni –casco
 bastocini telescopici (utili ma non indispensabili)
 scarponcini da trekking
 giacca a vento (gore-tex o affini)
 maglieria in tessuti termici o camicia pesante, biancheria con ricambi  
 piccola trousse da toilette - ciabatte da riposo
 borraccia
 lampada frontale
 piccolo pronto soccorso
 zaino 40 lt.

Booking:info@marcellocominetti.com
tel. ++39.327.7105289